PERIODICO IN FORMATO DIGITALE ISSN 2038-4351
 

Ricerca RICERCA AVANZATA
Print Page
  Direttore del network : dott. Paolo Loro Direttori scientifici: dott. Paolo Loro, avv. Raffaello Gisondi, dott. Gabriele Lami, ing. Antonio Iovine  
Espropriazione per la pubblica utilità URBIM - edilizia e urbanistica

 La disciplina della scia va rimessa alla consulta anche perchè subordina la tutela dei terzi alla sussistenza dei presupposti per l'autotutela

Non è manifestamente infondata la questione di illegittimità costituzionale dell’art. 19, comma 6-ter della L. n. 241 del 1990, per violazione degli artt. 3, 24, 103 e 113 della Costituzione, nella parte in cui consente ai terzi lesi da una SCIA edilizia illegittima di esperire “esclusivamente” l'azione di cui all'art. 31, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, e, ciò, soltanto dopo aver sollecitato l'esercizio delle verifiche spettanti all'amministrazione. Per una tutela piena ed effettiva della loro posizione giuridica, infatti, i terzi interessati dovrebbero avere la possibilità di azionare gli ordinari rimedi giurisdizionali azionabili avverso le iniziative edilizie illecite altrui, qualunque sia la modalità di acquisizione del titolo legittimante, senza essere costretti a dovere richiedere, prima di agire, l’intermediazione dell’autorità pubblica, e senza essere soggetti, dopo avere agito in giudizio - per il mero decorso del tempo concesso all’amministrazione per attivare il potere inibitorio - ai forti limiti di tutela giurisdizionale derivanti dall’intermediazione aleatoria dell’esercizio del potere discrezionale di autotutela.


 Per accedere alla consultazione di questa sezione, occorre essere abbonati. Alcuni contenuti sono consultabili anche previa registrazione gratuita: prova a registrarti.




Vai a : 





















Powered by Next.it